Il corpo sottile


Il corpo sottile

L’essere umano non è costituito soltanto da un corpo grossolano, tangibile e visibile. All’interno dei confini della nostra forma fisica ordinaria, esiste un altro corpo molto più sottile. Il primo è composto di carne, ossa, ecc., per cui è una struttura statica ed anatomica; il secondo non ha la forma concreta e tangibile della materia, ma possiede la forma radiante dell’energia.

Lo studio dell’anatomia sottile è di fondamentale importanza poiché serve a capire cosa si cela dietro la nostra esistenza, oltre la componente corporea, ed a comprendere meglio il concetto di energia, come è composta e strutturata e come si muove nell’universo e nel nostro microcosmo.

Per anatomia sottile, dunque, si intende lo studio della forma e della struttura dell’aspetto “sottile” degli organismi, ovvero della loro componente più eterea e raffinata, quella energetica. Essa ci spiega come si muove la nostra energia, com’è composta e strutturata, quali sono le sue funzioni generali, il perché è di vitale importanza per tutti noi ed il suo collegamento con il nostro corpo fisico e con quelli più eterei, definiti appunto “sottili”, che compongono il nostro campo energetico.

Il nostro corpo è attraversato da canali, in sanscrito detti nadi, in cui scorre il prana, l’energia che dà vita a tutto il nostro mondo. Secondo la cultura indiana questi canali sono tantissimi, addirittura più di 72.000, e scorrono perlopiù dalle mani e dai piedi verso il cuore. Nella loro attività si incontrano incrociandosi, generando così dei vortici di energia, i cosiddetti chakra.

I canali principali sono quello lunare sinistro, Ida, quello solare destro, Pingala, e quello centrale chiamato in India Sushumna.


Canale Sinistro “Ida”

Scorre lungo la parte sinistra del corpo. Sorge a sinistra dal plesso sacro coccigeo e termina alla radice della narice sinistra. Stimola l’emisfero destro del cervello. L’energia veicolata da questa nadi ha polarità negativa e controlla tutti i processi mentali. Il suo simbolo è la Luna ed è il lato femminile della nostra personalità: le emozioni, i ricordi del passato, la sensibilità sono espressioni di questo canale energetico. Dal punto di vista mentale diminuisce l’identificazione con la struttura dell’ego, per cui viene lasciato più spazio alla creatività, alla libertà di idee, all’intuizione.

Canale Destro “Pingala”

Segue il percorso opposto dell’Ida, sorge dallo stesso plesso coccigeo ma termina nella narice destra e stimola l’emisfero cerebrale sinistro.

Stimola l’emisfero sinistro del cervello. L’energia veicolata da questa nadi ha polarità positiva e il suo funzionamento è sovrapponibile a quello del sistema nervoso simpatico che attiva il metabolismo. E’ simboleggiata dal sole ed è il lato maschile della nostra personalità. Dal punto di vista mentale in Pingala il senso dell’Ego è incoraggiato e la consapevolezza è ruotata verso l'esterno.

Canale centrale “Sushumna”

Le forze destra e sinistra, in discesa e risalita, si incrociano in forma elicoidale come due serpenti lungo sushumna, l’asse centrale. L’insegna della farmacie, il caducèo di Mercurio, rappresenta proprio questo. In tutti i punti dove Ida e Pingala si incontrano con Sushumna c’è un chakra.


Il funzionamento

Ida e Pingala funzionano nel corpo alternatamente e non simultaneamente. Nella vita di tutti i giorni, una di queste nadi è dominante. Se osservate le vostre narici, troverete che generalmente in una il flusso del respiro è libero nell’altra è bloccato; anche se la predominanza si alterna nel corso della giornata, una nadi tende a prevalere più spesso e per periodi più lunghi rispetto all'altra. Ciò si traduce in disequilibri di personalità, di comportamento e di salute. Le persone in cui prevale Ida sono lunari e creative, ma possono mancare dell'energia per sostenere una forte pratica yogica. Sono piene di potenzialità, ma senza sviluppare il loro lato Pingala non riusciranno mai a manifestare il proprio potenziale. Le persone in cui prevale Pingala hanno invece qualità solari: personalità e vitalità. Ma senza sviluppare il loro lato Ida, non potranno trovare la quiete, l'introspezione e la sensibilità necessaria per cedere alla grazia del risveglio spirituale.


L'equilibrio

Portare Ida e Pingala in equilibrio è un obiettivo importante dell'Hatha Yoga, così importante, infatti, che il termine "hatha" simboleggia proprio questo equilibrio.

C'è un rapporto strettissimo tra il respiro da ciascuna narice e l'attivazione del relativo emisfero cerebrale, e per riequilibrare nello yoga classico grandissima importanza hanno le respirazioni o pranayama a narici alternate. Un paio di cicli di questa tecnica pranayama all'inizio e alla fine della pratica di asana (le posizioni) è un ottimo sistema per contribuire a ripristinare l'equilibrio tra le due nadi e per compensare gli eventuali squilibri che si possono essere involontariamente creati durante la pratica.

Oltre ad utilizzare Nadi Shodhana, la respirazione a narici alternate, si possono usare gli asana stessi come un metodo di bilanciamento Ida e Pingala. All'inizio della pratica ci si siede e si osserva il respiro per vedere quale narice - e di conseguenza quale nadi - è dominante. Se la narice sinistra domina, Ida prevale e si può quindi focalizzare la pratica su asana più tonificanti, come posizioni in piedi e inversioni, per coinvolgere e attivare Pingala Nadi. Se invece domina la narice destra, si lavorerà sull'energia calmante di asana in posizione seduta.






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