La funzione dei chakra


La funzione dei chakra

Il prana è l'energia che sostiene la vita e ad essa è connesso ogni essere vivente dell’Universo. La principale sorgente di prana è l’aria che respiriamo, ma lo assimiliamo anche tramite i cibi e le bevande. Una volta assorbito dal nostro corpo, il prana non circola a caso; esso si distribuisce mediante una fitta rete di nadi, dal sanscrito traducibile con tubo, canale, per indicare dei condotti simili a quelli nei quali scorre il sangue o la linfa.

La fisiologia delle nadi è quella di distribuire l’energia pranica per alimentare tutte le parti del corpo.


Sfere di energia

Nel punto di intersezione di due o più nadi si hanno i chakra, termine sanscrito con diverse traduzioni che rimandano sempre al significato di una forma circolare: cerchio, ruota o vortice. Essi possono essere immaginati come delle sfere di energia in uno stato di costante rotazione, ciascuna con una propria velocità di pulsazione. Se le nadi sono i canali attraverso i quali scorre l’energia vitale, i chakra sono i centri di questa energia, che accumulano e trasformano il prana ricevuto.

I chakra sono chiamati anche Padma, che significa loto, perchè il loro simbolo prevalente è il fiore di loto rappresentato osservato dall'alto con i petali aperti e variamente colorati. La scelta del loto come rappresentazione è molto significativa: esso nasce dalle acque stagnanti e paludose ma spingendosi verso l’alto, verso la luce dà origine ad un fiore bellissimo e colorato. Alla stregua del loto che germoglia nel fango, cresce attraverso l’acqua nello sforzo di raggiungere la superficie e infine raggiunge l’aria e la luce diretta del sole, così l’uomo si eleva nel suo itinerario spirituale dall’ignoranza (fango), all’aspirazione (acqua), e infine all’illuminazione (aria).

Ad ogni loto viene abbinato un preciso numero di petali, un colore, uno yantra o forma geometrica, un mantra, un animale simbolo ed una divinità.


La funzione dei chakra

Compito dei chakra è irradiare e distribuire, proprio come l’energia da una centrale elettrica, il prana  a tutti i livelli dell’individuo.Ogni chakra è in relazione con tutti gli altri ed essi hanno lo scopo di servire da “serbatoio” per il prana portato dalle varie nadi, che trasformano nelle frequenze adatte al funzionamento e allo sviluppo del corpo fisico e dei corpi sottili, controllando tutte le funzioni del corpo.

Il buon funzionamento dei chakra è importante: quando l’energia vitale scorre in essi in modo equilibrato, tutti i livelli dell’essere lavorano alla perfezione. Diversamente, se l’energia di uno o più chakra risulta carente o eccessiva, si può creare uno squilibrio energetico con ripercussioni che si traducono in disturbi o alterazioni di carattere psicologico con consequenziale insorgenza di diverse patologie a livello fisico.

Lavorare sui chakra significa stimolare questi centri di energia per risvegliarli, farli funzionare a livello sottile, sviluppare una coscienza sensibile del proprio corpo energetico e della sua sacralità. Per fare questo lo yoga fornisce diversi strumenti di pratica: movimenti e posizioni adeguate, respirazioni appropriate, nonché la visualizzazione del luogo dove il chakra è situato. Si può meditare sulla sua simbologia, la sua forma, il suo colore e il vibrare del suono ad esso collegato.


I chakra principali

Sono sette, di cui sei disposti lungo la colonna vertebrale, e il settimo alla sommità della testa in prossimità della fontanella. I chakra principali sono:

  1. Muladhara ("il sostegno della radice") alla base della colonna vertebrale

  2. Svadhisthana ("la dimora del sé") al coccige

  3. Manipura ("la città dei gioielli") all'altezza dell’ombelico

  4. Anahata ("il suono non battuto") in linea con il centro del torace

  5. Vishuddha ("il centro della purificazione") nel plesso cervicale

  6. Ajna ("il centro del comando") in linea con il centro tra le sopracciglia, alla sommità del midollo spinale

  7. Sahashara ("i mille petali") al centro della sommità del capo

Ciascun chakra rappresenta un’area importante della salute della psiche umana; quelli più bassi, che sono posizionati alla terra, sono in rapporto con gli aspetti più pratici della vita: sopravvivenza, azione e movimento. Quelli superiori rappresentano aree mentali e funzionano sul livello simbolico, attraverso le parole, le immagini e i concetti.

Muladhara è il chakra da cui comincia la nostra evoluzione, mentre sahasrara è il chakra dove essa si completa. Per gli animali muladhara è il chakra più elevato, come sahasrara lo è per noi umani.

Ogni chakra contiene memoria di tutto quello che è stato vissuto dall’individuo e dalla propria linea genetica; in essi immagazziniamo ricordi, sentimenti, modelli e convinzioni che poi manifestiamo nella nostra vita. Possiamo pensare ai chakra come file che contengono programmi vitali.

La cura dei chakra, l'attenzione a questi importanti centri di energia, ci permette di risvegliare la nostra spiritualità. La nostra stabilità quotidiana dipenderà dall'ordine e dall'equilibrio dei nostri centri di energia che debbono essere sempre tenuti puliti e liberi dai blocchi che il ristagno energetico può causare.

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