OM e Yoga


OM e Yoga

OM è universalmente considerato il mantra per eccellenza, la sillaba mistica che nel risuonare designa la Suprema Coscienza. Il canto del mantra OM è forse la più antica delle pratiche spirituali dello yoga.

Cosa sono i mantra

La parola mantra deriva da due parole sanscrite: man che significa “mente” e tra, che significa “espandere e liberare”. Di conseguenza il mantra è, letteralmente, uno strumento che ci consente di espandere e liberare la nostra mente dalle conseguenze del processo cognitivo ordinario, ovvero da quell’accavallarsi continuo e ripetuto di pensieri e desideri, che finiscono con l’appesantire la nostra mente che sono alla base dell’insorgere dello stress. Sono suoni assoluti, privi di significato convenzionale, che agiscono con la loro qualità vibratoria sul fisico e sulla mente.


Il pranava OM

L'AUM, traslitterato come OM, rappresenta l’energia cosmica allo stato puro, il suono primordiale che ha dato origine al'Universo, il quale viene interpretato come manifestazione stessa di questo suono. Essendo venerato dagli induisti come il suono originario viene denominato Pranava, cioè suono primordiale (pra-prima, nava da na-suono).

Grazie a questa sillaba l’uomo può entrare in contatto intuitivo con la realtà suprema, con la radice stessa dell’Universo. La ripetizione dell’OM è in grado di svuotare la mente, preparandola alla pratica e alla meditazione.

AUM è anche collegato ai tre stati di coscienza comunemente individuati come stato di veglia, stato di sogno e stato di sonno profondo:

  • nel primo suono "A" vene rappresentata la "coscienza di veglia", quello che normalmente la nostra mente sperimenta tutti i giorni durante le nostre varie attività.

  • il secondo suono "U" rappresenta il livello di "coscienza di sogno", associato molto strettamente al subconscio. E' quando stiamo dormendo ma l’attività mentale è ancora molta (gli psicologi la chiamano fase REM del sonno) e viviamo esperienze dirette ma di oggetti psichici puri, non manifestati nella realtà.

  • il terzo suono "M" è il livello di coscienza chiamato "coscienza di sonno profondo". Corrisponde a quello che comunemente è il sonno senza sogni, ovvero quando ci si “riposa profondamente”


Perchè si canta l’OM all’inizio della lezione

Le lezioni iniziano con la vocalizzazione dell’OM per mettere gli allievi nella condizione di suggerire a se stessi di trovarsi come minimo tra il materiale e il trascendente, tra la tangibile manifestazione e Dio ed iniziare a prendere in esame i fenomeni da quel punto di vista. Lo Yoga infatti mira all’esperienza del trascendente e con la Om è come se scegliessimo di collocarci su una piattaforma spaziale intermedia tra l’uomo e Dio, tra il materiale e lo spirituale.

Alla vocalizzazione dell’OM si devono concentrazione e rispetto, per questo si antepone e pospone un momento di silenzio interiore ed esteriore.

L’OM viene avviato dall’insegnante cui tutti si accodano immediatamente dopo l’inizio della sua vocalizzazione. Esso non va forzato, né mormorato, né gridato o pronunciato con tono troppo alto o distraente per gli altri, poiché il suo scopo è quello di esprimere un momento di raccoglimento e ricerca di intima unità.


Il simbolo

Il simbolo dell’Om ha un significato che ne ripercorre quello del suono:

  • La curva in basso, quella più grande, simboleggia lo stato di veglia e rappresenta il più comune stato della coscienza umana, quello in cui la coscienza è rivolta verso l’esterno e vengono utilizzati i sensi.

  • La curva piccola in alto a sinistra simboleggia lo stato di sonno profondo, senza sogni. In questo caso la coscienza è rivolta verso l’interno, e il sognatore, dietro le palpebre chiuse, ha un incantevole visione del mondo.

  • La curva centrale (che si trova tra il sonno e lo stato di veglia) rappresenta lo stato di sogno, oppure lo stato incosciente. Questo è lo stato in cui il dormiente non desidera nulla e non sogna.

  • Il punto si riferisce al quarto stato di coscienza, conosciuto in sanscrito come Turiya. Questo è lo stato di super- coscienza, che sembra non essere né all'esterno, né all'interno, né i due insieme. Questo stato completamente quieto, tranquillo e beato è il fine ultimo di ogni attività spirituale.

  • Il semicerchio simboleggia Maya, la non-realtà, lo stato transitorio della coscienza che separa il punto dalle altre 3 curve. E’ un po’ come se fosse un ostacolo, ciò che ci impedisce di connetterci e di realizzare Turiya, ovvero lo stato superiore di beatitudine.

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