Ufficio e benessere si può!


Ufficio e benessere

Quanto tempo si trascorre in ufficio? Per molti la risposta è: la maggior parte della giornata.

Le giornate di lavoro in ufficio sono lunghe e spesso all'insegna della sedentarietà e delle poca cura verso se stessi. Presi da mille impegni ed urgenze, si tende a dimenticare il proprio benessere e ci si lascia travolgere da qualsiasi evento. Quando si passa molto tempo alla scrivania possono spuntare tutta una serie di disturbi di varia natura, che non coinvolgono solo il classico dolore alla fascia lombare e compromettono sia la salute, sia la produttività.

Ecco allora qualche consiglio utile per non rovinarsi la vita e godersi al meglio anche la giornata lavorativa.

1. Vai a lavoro in auto? Parcheggiala qualche isolato prima - Per contrastare la sedentarietà della scrivania è sufficiente percorrere l’ultimo pezzo del tragitto a passo di camminata veloce. Per chi usa i mezzi, basta scendere qualche fermata prima della destinazione.


2. Bevi spesso - Non solo acqua, ma anche tè verde o nero, tisane o infusi che velocizzano il metabolismo e drenano le tossine. Se non si è abituati a bere, nel momento in cui si ingerisce più acqua si percepisce uno stimolo maggiore di fare pipì, ma dopo qualche giorno la vescica si abitua e tutto si regolarizza.

3. Adotta la posizione corretta - Schiena sempre appoggiata allo schienale della sedia, spalle rilassate e testa in posizione centrale. Non sbilanciare il bacino in avanti o di lato, ma tienilo centrato e anche sorretto, se necessario, da un cuscino a ciambella o a cuneo triangolare. Evita di accavallare le gambe e tieni i piedi ben piantati per terra.


4. Modula l'altezza dello schermo del pc - Per evitare dolori all'altezza di schiena e collo, portalo in linea diretta con gli occhi, in modo da non dover guardare verso l'alto o verso il basso, ma diritto. Senza vergogna, aumenta anche la dimensione dei caratteri del pc in modo da non strizzare gli occhi ed affaticare la vista davanti al monitor.


5. Fai degli spuntini - Tieni lontane le terribili macchinette e portati da casa uno snack sano.

Preferisci un frutto fresco, una piccola porzione di frutta secca o disidratata, o una spremuta.

6. Alzati spesso dalla sedia - Per evitare di incriccarti, alzati frequentemente dalla sedia per fare due passi. Vai a salutare un collega o sgranchisciti semplicemente le gambe per riattivare la circolazione e sollevare l'umore. Ascensore vietato: mantieni i muscoli tonici usando le scale!

7. Bando ai panini o tramezzini da bar - Per la pausa pranzo meglio la mensa o un posto dove è possibile scegliere tra differenti tipologie di menù e mangiare in compagnia dei colleghi. La convivialità è una sferzata positiva per l'umore. Vietatissimo ingurgitare qualcosa al volo davanti alla scrivania: la pausa pranzo è essenziale per consentire al corpo e alla mente di ricaricarsi e anche per far sì che si gusti il cibo per bene e con tutti i sensi.

8. Fai esercizi da scrivania - Appena puoi stiracchiati e fai ruotare il collo, eseguendo i classici esercizi da scrivania. Tira anche tu la muscolatura di braccia, gambe e schiena almeno due volte al giorno. Sono un valido aiuto per evitare di bloccarsi e si possono fare seduti, senza muoversi dalla propria postazione.


9. Strizza spesso gli occhi - Per mantenere gli occhi in salute strizzali spesso. Così li tieni idratati, nonostante l'azione seccante dell'aria consumata dell'ufficio e del calore del monitor, grande nemico della nostra vista.

10. Arrabbiatura o momento di stress? Respira - Chiudi gli occhi e inizia a respirare profondamente "di pancia", appoggiando proprio le mani sull'addome. Respirare con il diaframma, infatti, rilassa profondamente.



0 visualizzazioni

CONTATTI

+39 349 7573700

+39 351 8750244

             avwellnessdelivery@gmail.com

      avwellnessdelivery@pec.it

Agostino Vailati   P.IVA 07320430965  "Disciplinato ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n.4 (G.U. 26 gennaio 2013, n. 22)

Stefania Antonini P.IVA 10704350965  "Disciplinato ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n.4 (G.U. 26 gennaio 2013, n. 22)